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Abbi cura di me.

Il mio nuovo racconto: Abbi cura di me.

Vi aspetto sulla mia pagina Facebook per parlarne, magari, insieme.

Abbi cura di me.

Sapete, un po’ me li immagino, e penso davvero che mi odino, i miei sentimenti, quello che sento, dentro, perché ogni giorno, li costringo a partire, ad affrontare il mondo, i giudizi ed soprattutto i tanti pregiudizi, della gente, senza nessun scudo, senza nessuna protezione, costretti a morire, farsi strada tra le spine, tra l’indifferenza, senza nessuna possente spada, ne preciso e letale arco, ma nudi, coperti soltanto, di inutile eleganza.


Li vedo lì in mezzo, alla battaglia, cercare di mettersi in salvo, sotto un cespuglio, dietro un bagaglio, ma la loro sorte è già segnata, uccisi dalla cattiveria, oppure, da una grassa risata.


I pochi più fortunati, trovano un riparo e comprensione, di chi ricambia il loro amore, con altro amore, ma sono esigui, la minoranza, i superstiti, di questa assurda mattanza.


Ed allora, se potete, difendetemi i sentimenti, metteteli al riparo, dai tanti, là fuori, delinquenti, siate voi la loro forte corazza, il vittorioso esercito, il devastante vento, di burrasca, siate voi, quello che io non sono purtroppo in grado di fare, e non lasciateli da soli, annegare, siate nave, in questo in tempesta, ogni giorno, mio donnato mare.


Ed allora, non fare, ti prego, come tutti, ma, abbi cura di me, abbi cura delle mie parole, perché io ho soltanto questo, ho, soltanto, l’amore.

Scultura di Damien Hirst